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mercoledì 22 giugno 2011

Portorico, Onu: San Juan ha diritto all'autodeterminazione

Articolo tratto da Peace Reporter (http://it.peacereporter.net)


Nazioni Unite: "Portorico ha una propria ed inconfondibile identità nazionale". Soddisfazioni dei movimenti indipendentisti

Adesso ci sono pochi dubbi: quella che è considerata una delle ultime colonie al mondo, l'isola di Portorico, potrà finalmente autodeterminarsi. La notizia giunge in un momento di fermento politico e alcuni giorni dopo la visita del presidente Usa Barack Obama a San Juan.

Il Comitè de Descolonizacion delle Nazioni Unite, ha approvato una risoluzione che sottolinea il diritto all'autodeterminazione dell'isola di Portorico. Oggi lo status dell'isola la vede come uno Stato Libero e Associato agli Usa nonostante abbia un governo proprio.

Chiaro il testo della risoluzione. "Portorico è uno stato Latinoamericano e caraibico che ha una propria e inconfondibile identità nazionale", per queste ragioni l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è chiamata a "esaminare in maniera amplia e in tutti i suoi aspetti il caso, pendente dal 1970.

Il testo Onu prevede anche che chi ha combattuto per l'indipendenza dell'isola venga rilasciato dalle carceri.

Un altro importante aspetto riguarda l'isola di Vieques che secondo la risoluzione dovrà essere totalmente decontaminata. La piccola isola a poche miglia dalle coste di Portorico, infatti, per oltre 60 anni è stata occupata e teatro delle manovre militari della Marina da Guerra degli Stati Uniti. Oggi l'isola è considerata una dei luoghi più inquinati del mondo e sotto le acque che la bagnano e sulla terra ferma ci sono ancora decine di migliaia di ordigni, alcuni inesplosi. L'isola è talmente tanto contaminata che l'incidenza dei tumori è di gran lunga superiore a qualsiasi altro luogo del continente.

Come detto la risoluzione è stata approvata senza ricorrere a votazioni ma grazie all'appoggio incondizionato dei Paesi Latinoamericani e dei 'non allineati' (Cuba, Venezuela, Nicaragua, Bolivia ed Ecuador).

Non solo. Prima di giungere ad una decisione il Comitè ha ascoltato molte organizzazioni politiche e della società civile sia portoricane che statunitensi.

Soddisfazione è stata espressa dal Movimiento Indipendentista Nacional Hostosiano. Il suo portavoce ha fatto sapere che "Portorico ha la necessità di arrivare urgentemente alla sua completa indipendenza".

Osvaldo Martinez Toledo, a capo dell'ordine degli Avvocati, ha fatto sapere che un'Assemblea Costituente godrebbe di un ampio consenso tra la popolazione e le strutture politiche".

Tutte le realtà che hanno combattuto fino a oggi per l'indipendenza reale da Washington, però, sono d'accordo su una questione: se ci sarà un referendum popolare per decidere lo status dell'isola dovranno poter votare anche i cittadini portoricani che vivono all'estero, soprattutto negli usa.

Si calcola infatti, che più di 4,5 milioni di cittadini di origine portoricana vivono all'interno dei confini Usa.

Alessandro Grandi

sabato 18 giugno 2011

Messico: arrestato leader dei narcotrafficanti

Articolo tratto da "fan page" (http://www.fanpage.it)

È stato arrestato in Messico il leader dei narcotrafficanti Marco Antonio Guzman Zuniga, accusato di essere coinvolto in un gran numero di omicidi e crimini.

La polizia federale messicana ha catturato il leader dei narcotrafficanti Marco Antonio Guzman Zuniga, noto come “El Brad Pit” per la sua somiglianza con l’attore di Hollywood. Ramon Pequeño Eduardo, il capo del dipartimento antidroga, ha dichiarato che Guzman è coinvolto con un ruolo di primo piano in un gran numero di crimini e omicidi legati ai signori della droga che, in Messico, detengono buona parte del sistema illegale di compra-vendite delle sostanze stupefacenti.

La lista delle accuse fatte a “El Brad Pit” è davvero lunga: l’uomo è accusato anche per un attentato bomba che ha provocato tre morti, perpetrato nel 2010 contro la sede della polizia di Ciudad Juarez, e per traffico di droga nello stato più grande del Messico, in Chihuahua, dove tremila persone sono state uccise nel 2010 da trafficanti. Il 34enne messicano sarebbe inoltre il presunto leader del gruppo di narcotrafficanti “La Linea”, il maggiore complice del Cartello di Juarez.


continua su: http://www.fanpage.it/messico-arrestato-leader-dei-narcotrafficanti-video/#ixzz1PdmnJTKi
(dove potrete vedere il video dell'arresto)