<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6560276776110021334</id><updated>2012-02-20T10:08:07.366-08:00</updated><category term='piantagioni'/><category term='capi criminali'/><category term='omicidi'/><category term='Ambiente'/><category term='Pérez Molina'/><category term='Marcos'/><category term='Guatemala'/><category term='droga'/><category term='elettricità'/><category term='Maya'/><category term='Popoli'/><category term='Usa'/><category term='record'/><category term='interni'/><category term='criminalità'/><category term='Referendum'/><category term='Vieques'/><category term='marijuana'/><category term='Javier Sicilia'/><category term='Samuel Ruiz'/><category term='Porto Rico'/><category term='narcotraffico'/><category term='Diritti'/><category term='Guerra'/><category term='Politica'/><category term='Elezioni'/><category term='zapatisti'/><category term='Status'/><category term='mafie'/><category term='Portorico'/><title type='text'>03 - Messico</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://03messico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6560276776110021334.post-8205833099923591557</id><published>2011-09-11T05:19:00.000-07:00</published><updated>2011-09-11T05:24:28.383-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omicidi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pérez Molina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maya'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guatemala'/><title type='text'>Guatemala oggi alle urne. Favorito il "generale della pace"</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da Repubblica (&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I candidati sono comunque tutti espressione di una destra che, nonostante abbia provocato 36 anni di guerra civile, 200 mila assassinati, 40 mila desaparecidos, si riafaccia sull’arena politica di un paese stremato dalla violenza del crimine e del narcoterrorismo&lt;br /&gt;dal nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guatemala oggi alle urne Favorito il "generale della pace"&lt;br /&gt;CITTA’ DEL GUATEMALA – A volte ritornano. Anche i personaggi più discussi. Con il loro passato pieno di ombre e di sospetti che riaffiorano nel presente. Ma tornano. E possono vincere. Otto Pérez Molina, 60 anni, generale in pensione, il “generale della pace” come ama definirsi in pubblico, leader del Partido Patriota (Pp), oggi potrebbe trionfare al primo turno delle elezioni presidenziali che si tengono qui in Guatemala. Oltre al presidente, al vice, si nominano 158 deputati del Congresso, 333 sindaci e 20 delegati al Congresso Centroamericano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati, confermati da ripetuti sondaggi, dànno per vincente Molina: raccoglie il 51 per cento dei voti e distacca di oltre 20 punti i suoi avversari. Due, in particolare, tra i dieci candidati, cercano di insidiarlo: Manuel Baldizòn, 46 anni, imprenditore, populista di Libertad democratica renovada (Lider) e Eduardo Suger, 54 anni, esponente di Compromiso, Renovaciòn y orden (Creo). Ma non c’è partita; troppo distacco e poi giocano tutti sullo stesso fronte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono espressione di una destra che, nonostante abbia provocato 36 anni di guerra civile, 200 mila assassinati, 40 mila desaparecidos, si riafaccia sull’arena politica di un paese stremato dalla violenza del crimine e del narcoterrorismo. “Abbiamo bisogno di una svolta. Di un uomo forte, di qualcuno che metta ordine in questo caos”, si giustifica Félipe, l’autista del taxi che mi guida in un giro per la città. Lo dice con aria seria,&lt;br /&gt;guardando dritto davanti a sé. Incurante della realtà che ci appare: una marea umana che riempie i marciapiedi con carretti, furgoni, banchi, tende fatte di stracci e con i quali, ogni giorno, improvvisa il commercio della sopravvivenza. Se Otto Pérez Molina dovesse vincere, sarebbe il primo ritorno di un generale, nel paese dominato e distrutto dai generali, dopo 15 anni di pausa con goveni civili. Anche se il suo ritorno non significa automaticamente l’arrivo dell’Esercito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Félipe vive nel settore 2, uno dei 12 in cui è divisa questa immensa metropoli dove il 52 per cento della popolazione, a maggioranza india Maya, che qui aveva il cuore del suo grande Regno, si arrangia in condizioni di estrema povertà. Il suo quartiere è un agglomerato di case fatte in lamiera aggrappate ai costoni di uno dei canyon che scivolano dall’altipiano di Città del Guatemala verso le vallate solcate da fiumi e circondate dalla foresta. Me lo indica. E, con un sorriso amaro, mi fa notare che a poche centinaia di metri, dietro altre case e botteghe, logore ma in muratura, sorgono i settori 10 e 12,  le aeree residenziali, quelle dei ricchi, ornate da grattacieli in vetro e schiere di villette con i giardini curati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscito dall’incubo delle stragi, delle torture, delle scomparse, il Guatemala fatica a conquistarsi spazi di democrazia. Tre decenni di una spietata guerra civile hanno soddisfatto le aspettative delle classi latifondiarie e placato le ossessioni anticomuniste degli Stati uniti ai tempi della Guerra fredda. Ma hanno anche lasciato un vuoto che oggi condiziona il futuro del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violenza scatenata dall’esercito nel 1954  durante il regime del colonello Carlos Castillo Armas, condannato a morte e poi evaso quattro mesi prima di guidare un colpo di Stato orchestrato dalla Cia, ha provocato l’unico vero genocidio etnico di tutta l’America Latina. Assieme a decine di migliaia di indios, massacrati nei loro villaggi rasi al suolo e incendiati, sono scomparse fisicamente anche quelle intelligence politiche che oggi avrebbero potuto concorrere alle elezioni. Ma non esistono più. Perfino il Premio Nobel per la Pace Rigoberta Manchiù, forse la figura più nota dell’opposizione guatemalteca per le sue denunce sulle atrocità commesse, raccoglie un misero 1 per cento dei consensi. Per avere più forza ha unito sotto il suo nome tutte le sigle della sinistra che nel 1982, per reagire alla violenza dei militari e degli squadroni della morte, formarono fino al 1996 l’Unidad révolucionaria nàcional guatemalteca (Urng), un fronte clandestino armato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il presidente uscente, il socialdemocratico Alvaro Còlom, negli ultimi 4 anni ha cercato di avviare timide riforme che puntavano a una distribuzione delle ricchezze create con l’esportazione di caffè e lo sfruttamento di importanti materie prime. Ma è stato contrastato dalla solite poche famiglie che contano e che sono sempre contate in Guatemala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un tempo c’era la United fruit che tramava con la Cia statunitense e si affidava ai militari golpisti, ora sono le industrie minerarie e quelle agroalimentari a decidere il destino di una nazione. Con una novità importante che si è inserita nello scacchiere politico: il narcotraffico. I Cartelli della droga, soprattutto “Los Zetas” messicani, hanno creato le loro basi in Guatemala. Perché è più facile riciclare l’immenso tesoro che accumulano ogni giorno e possono gestire con tranquillità, grazie alla corruzione imperante, il traffico verso i ricchi clienti del Nord America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In città non si nota lo spaccio, di fatto non esiste. Il mercato, quello vero, è altrove, all’estero. Qui è tutto più soffuso, come il fiume di denaro che scorre nelle solite mani, ma carico di violenza. Si spara e si uccide con una facilità impressionante. Non c’è guatemalteco che non abbia avuto un furto, un’aggressione. “Al semaforo ti bussano sul vetro della macchina con la canna della pistola e ti svuotano le tasche”, spiega con rassegnata ironia il cameriere di un caffè del centro. I racconti e gli aneddoti si sprecano. C’è chi ha subito rapine camminando poche centinaia di metri; chi si è trovato minacciato dai banditi, mischiati tra i passeggeri, mentre viaggiava sui taxi collettivi verso i villaggi dell’interno. Trenta candidati locali sono stati fatti fuori. Il capo dell’Osa, l’Organizzazione degli Stati americani José Miguel Insulza, ha espresso grande preoccupazione. Si temono atti di violenza, nonostante la presenza sul territorio di 24 mila agenti, il 33 per cento in più delle ultime elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cronache raccontano di un avvocato che ha pronosticato la sua morte. Nel video che ha girato accusava il presidente nel caso fosse stato ucciso. E’ stato freddato pochi giorni dopo. Quel video, come un testamento postumo, ha avuto la forza di una denuncia che ha fatto discutere per settimane i socialnetwork. Molti hanno parlato di provocazione, di ricatti, hanno sostenuto che l’avvocato fosse solo un folle che cercava notorietà. Ma la morte di Facundo Càbral, noto cantante argentino, non è una leggenda. Un paio di settimane fa era venuto in Guatemala per promuovere il suo ultimo disco e fare un po’ di beneficienza. E’ stato colpito da una raffica di proiettili mentre si dirigeva all’aeoroporto. Non era lui l’obiettivo ma chi lo accompagnava: aveva dei conti in sospeso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le statistiche sono agghiaccianti: 16 omicidi al giorno, 60 per cento dei quali attribuiti alla malavita organizzata, per il 98 per cento  rimasti impuniti. Solo nel 2010 sono state ammazzate 5960 persone. Su una popolazione di 14 milioni significa che ogni 100 mila abitanti, 41,5 persone vengono assassinate. Si spara per nulla. Un gesto sbagliato, una reazione impulsiva. Basta anche solo trovarsi nel mezzo di una sparatoria improvvisa. “La responsabilà”, concordano tutti, “è del narcotraffico”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure l’ex generale Pérez Molina ha perso le scorse presidenziali proprio perché aveva puntato tutta la sua campagna sulla violenza e la lotta alla criminalità. Battuto al ballottaggio da Ivaro Colòm, questa volta ha evitato di far leva sulla paura; ha promesso l’aumento del salario minimo, ora fissato a 304 dollari, e una riforma del fisco su cui insistono molto i consiglieri americani per rafforzare l’economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai file di wikiLeaks messi in rete dal gruppo di Assange si scopre quanto sia ancora presente e decisiva l’influenza statunitense. Gli interessi Usa in Guatemala restano importanti; questo è un paese che offre la più ampia e forte economia di tutto il Centroamerica: il Pil è di 20 mila milioni di dollari. Molina punta a innalzarlo di un punto: dal 4 al 5 per cento. Nei dialoghi con l’ambasciatore Usa, poi cablati a Washington, si apprende che l’ex generale aveva timore del suo passato. Era convinto che l’ex first lady e moglie del presidente Còlom, anche lei candidata ma con poche possibilità di successo, tramasse per tirare fuori delle prove compromettenti. Le ripetute denunce che indicano l’ex generale come corresponsabile di tantissime stragi, quando era capitano e poi maggiore dell’esercito, sempre operativo sul campo, non hanno però sortito alcun effetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il candidato favorito nega ogni suo coinvolgimento nelle mattanze e nei raid criminali contro le popolazioni indigene Maya. Si considera, al contrario, l’autore dell’accordo, mediato dall’Onu, con l’opposizione armata nel 1996 quando era capo di Stato maggiore. “La firma su quel foglio l’ho messa io”, replica indignato davanti ai video e alle dichiarazioni dell’epoca che lo accusano. “E poi il paese ha bisogno di voltare pagina. Io sono il generale della pace”. Quando i colleghi guatemaltechi gli hanno chiesto come fosse riuscito a usare oltre un milione di dollari per la campagna elettorale, violando apertamente la legge che stabilisce un tetto di 125 dollari nelle spese, ha parlato di “donazioni spontanee”. Nessuno lo dice, ma è facile immaginare da parte di chi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(11 settembre 2011) © Riproduzione riservata&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6560276776110021334-8205833099923591557?l=03messico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://03messico.blogspot.com/feeds/8205833099923591557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/09/guatemala-oggi-alle-urne-favorito-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/8205833099923591557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/8205833099923591557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/09/guatemala-oggi-alle-urne-favorito-il.html' title='Guatemala oggi alle urne. Favorito il &quot;generale della pace&quot;'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6560276776110021334.post-8308180612964906044</id><published>2011-07-15T06:06:00.000-07:00</published><updated>2011-07-15T06:08:43.017-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='record'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='droga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piantagioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marijuana'/><title type='text'>La piantagione di marijuana più grande del Messico</title><content type='html'>Articolo tratto da "Il Journal" (http://www.iljournal.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;Di  &lt;a href="http://www.iljournal.it/author/redazione" title="Articoli scritti da: Redazione"&gt;Redazione&lt;/a&gt; • 15 lug, 2011 • Categoria: &lt;a href="http://www.iljournal.it/category/mondo" title="Visualizza tutti gli articoli in Mondo" rel="category tag"&gt;Mondo&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;               &lt;p&gt;&lt;a rel="attachment wp-att-248668" href="http://www.iljournal.it/2011/la-piantagione-di-marijuana-piu-grande-del-messico/248667%20/20060714161253marijuana"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-248668" title="marijuana" src="http://www.iljournal.it/wp-content/uploads/2011/07/20060714161253marijuana.jpg" alt="" height="264" width="353" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quello  che a un primo sguardo può sembrare un campo di pomodori, in realtà è  un’immensa piantagione di marijuana, la più grande mai scoperta in  Messico assicurano i militari che l’hanno individuata. Si estende per  120 ettari, ha detto il Gen. Alfonso Duarte Mugica, è 168 volte più  grande del campo di calcio di Città del Messico, lo Stadio Azteca. La  piantagione si trova  nella zona di Ensenada, Baja California, a sud di  Tijuana. Le piante di marijuana, alte circa due metri e mezzo, erano  nascoste tra le piante di pomodori e avrebbero fruttato sul mercato  circa 153 milioni di dollari. Le forze dell’ordine hanno arrestato sei  persone nell’ambito dell’indagine che ha portato all’individuazione del  campo. La piantagione verrà distrutta entro una settimana da 250 uomini  dell’esercito. Da quando Felipe Calderon è stato eletto presidente del  Messico nel 2006, sono stati distrutti 83.251 ettari di piantagioni di  marijuana.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6560276776110021334-8308180612964906044?l=03messico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://03messico.blogspot.com/feeds/8308180612964906044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/07/la-piantagione-di-marijuana-piu-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/8308180612964906044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/8308180612964906044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/07/la-piantagione-di-marijuana-piu-grande.html' title='La piantagione di marijuana più grande del Messico'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6560276776110021334.post-6530107918124176291</id><published>2011-06-22T04:04:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T04:07:47.465-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Usa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Portorico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Porto Rico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Status'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vieques'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Referendum'/><title type='text'>Portorico, Onu: San Juan ha diritto all'autodeterminazione</title><content type='html'>&lt;div class="titolo_singolo"&gt;  Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="sub_art_block" style="float:right;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;Nazioni Unite: "Portorico ha una propria ed inconfondibile identità nazionale". Soddisfazioni dei movimenti indipendentisti&lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/51/518/5185/51852.jpg" alt="" height="221" width="300" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Adesso ci sono pochi &lt;strong&gt;dubbi&lt;/strong&gt;: quella che è considerata una delle ultime colonie al mondo, l'&lt;strong&gt;isola di Portorico, potrà finalmente autodeterminarsi.&lt;/strong&gt; La notizia giunge in un momento di fermento politico e alcuni giorni dopo la visita del presidente &lt;strong&gt;Usa Barack Obama a San Juan.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Comitè de Descolonizacion&lt;/strong&gt; delle &lt;strong&gt;Nazioni Unite&lt;/strong&gt;, ha approvato una risoluzione che sottolinea il diritto all'autodeterminazione dell'isola di Portorico. Oggi lo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;status&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; dell'isola la vede come uno&lt;strong&gt; Stato Libero e Associato agli Usa&lt;/strong&gt; nonostante abbia un governo proprio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Chiaro il testo della risoluzione. "&lt;strong&gt;Portorico&lt;/strong&gt; è uno stato Latinoamericano e caraibico che &lt;strong&gt;ha&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;una propria e inconfondibile identità nazionale&lt;/strong&gt;",  per queste ragioni l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è chiamata a  "esaminare in maniera amplia e in tutti i suoi aspetti il caso,  pendente dal 1970.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il testo Onu prevede anche che chi ha combattuto per l'indipendenza dell'isola venga rilasciato dalle carceri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un altro importante aspetto riguarda l'isola di &lt;strong&gt;Vieques&lt;/strong&gt;  che secondo la risoluzione dovrà essere totalmente decontaminata. La  piccola isola a poche miglia dalle coste di Portorico, infatti, per  oltre &lt;strong&gt;60 anni è stata occupata e teatro delle manovre militari della Marina da Guerra degli Stati Uniti&lt;/strong&gt;.  Oggi l'isola è considerata una dei luoghi più inquinati del mondo e  sotto le acque che la bagnano e sulla terra ferma ci sono ancora decine  di migliaia di ordigni, alcuni inesplosi. L'isola è talmente tanto  contaminata che l&lt;strong&gt;'incidenza dei tumori è di gran lunga superiore a qualsiasi altro luogo del continente.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come detto la risoluzione è stata approvata senza ricorrere a votazioni ma grazie all'appoggio incondizionato dei &lt;strong&gt;Paesi Latinoamericani e dei 'non allineati'&lt;/strong&gt; (Cuba, Venezuela, Nicaragua, Bolivia ed Ecuador).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non solo. Prima di giungere ad una decisione il Comitè ha ascoltato  molte organizzazioni politiche e della società civile sia portoricane  che statunitensi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Soddisfazione è stata espressa dal&lt;strong&gt; Movimiento Indipendentista Nacional Hostosiano&lt;/strong&gt;. Il suo portavoce   ha fatto sapere che "Portorico ha la necessità di arrivare urgentemente alla sua completa indipendenza".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Osvaldo Martinez Toledo, a capo dell'ordine degli Avvocati, ha fatto  sapere che un'Assemblea Costituente godrebbe di un ampio consenso tra la  popolazione e le strutture politiche".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tutte le realtà che hanno combattuto fino a oggi per l'indipendenza  reale da Washington, però, sono d'accordo su una questione: se ci sarà  un &lt;strong&gt;referendum popolare &lt;/strong&gt;per decidere lo status  dell'isola dovranno poter votare anche i cittadini portoricani che  vivono all'estero, soprattutto negli usa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Si calcola infatti, che più di 4,5 milioni di cittadini di origine portoricana vivono all'interno dei confini Usa. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;p style="color:#cc6600; text-align: right; font-size: 1.25em; font-weight: bold;"&gt;Alessandro Grandi&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6560276776110021334-6530107918124176291?l=03messico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://03messico.blogspot.com/feeds/6530107918124176291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/06/portorico-onu-san-juan-ha-diritto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/6530107918124176291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/6530107918124176291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/06/portorico-onu-san-juan-ha-diritto.html' title='Portorico, Onu: San Juan ha diritto all&apos;autodeterminazione'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6560276776110021334.post-2701466573074714959</id><published>2011-06-18T08:11:00.000-07:00</published><updated>2011-06-18T08:16:58.109-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminalità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capi criminali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narcotraffico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mafie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='droga'/><title type='text'>Messico: arrestato leader dei narcotrafficanti</title><content type='html'>Articolo tratto da "fan page" (http://www.fanpage.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;             &lt;div class="floatleft"&gt;         &lt;h2 class="art-subtitle-up art"&gt;             È stato arrestato in Messico il leader dei narcotrafficanti  Marco Antonio Guzman Zuniga, accusato di essere coinvolto in un gran  numero di omicidi e crimini.        &lt;/h2&gt;                   &lt;div id="google_ads_div_fp468x90text1_ad_container"&gt; &lt;ins style="display:inline-table;border:none;height:60px;margin:0;padding:0;position:relative;visibility:visible;width:468px"&gt;&lt;ins id="aswift_0_anchor" style="display:block;border:none;height:60px;margin:0;padding:0;position:relative;visibility:visible;width:468px"&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/ins&gt; &lt;/div&gt;      &lt;/div&gt;      &lt;div class="floatright"&gt;            &lt;div id="facebook-share"&gt;    &lt;span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;                               &lt;/div&gt;                   &lt;div class="post-text"&gt;   &lt;div class="floatleft"&gt; &lt;div class="post-image size1"&gt;&lt;img src="http://static.fanpage.it/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2011/06/Arrestato-Zuniga-638x425.jpg" alt="" /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p&gt;La polizia federale messicana ha catturato il leader dei narcotrafficanti &lt;strong&gt;Marco Antonio Guzman Zuniga&lt;/strong&gt;,  noto come “El Brad Pit” per la sua somiglianza con l’attore  di Hollywood. Ramon Pequeño Eduardo, il capo del dipartimento antidroga,  ha dichiarato che Guzman è coinvolto con un ruolo di primo piano in un  gran numero di crimini e omicidi legati ai signori della droga che, in  Messico, detengono buona parte del sistema illegale di compra-vendite  delle sostanze stupefacenti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La lista delle accuse fatte a “El Brad Pit”  è davvero lunga: l’uomo è accusato anche per un attentato bomba che ha  provocato tre morti, perpetrato nel 2010 contro la sede della polizia di  Ciudad Juarez, e per traffico di droga nello stato più grande del  Messico, in Chihuahua, dove tremila persone sono state uccise nel 2010  da trafficanti. Il 34enne messicano sarebbe inoltre il presunto leader  del gruppo di narcotrafficanti “La Linea”, il maggiore complice del  Cartello di Juarez.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;continua su: &lt;a style="color: #003399;" href="http://www.fanpage.it/messico-arrestato-leader-dei-narcotrafficanti-video/#ixzz1PdmnJTKi"&gt;http://www.fanpage.it/messico-arrestato-leader-dei-narcotrafficanti-video/#ixzz1PdmnJTKi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(dove potrete vedere il video dell'arresto)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6560276776110021334-2701466573074714959?l=03messico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://03messico.blogspot.com/feeds/2701466573074714959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/06/messico-arrestato-leader-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/2701466573074714959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/2701466573074714959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/06/messico-arrestato-leader-dei.html' title='Messico: arrestato leader dei narcotrafficanti'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6560276776110021334.post-8001290133865572753</id><published>2011-05-07T03:12:00.000-07:00</published><updated>2011-05-07T03:18:17.234-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Javier Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narcotraffico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Popoli'/><title type='text'>Messico, la lunga marcia per la pace</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;), da quest'articolo in poi articoli anche sulla pagina fan di Facebook su "Il Mondo Futuro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;       &lt;br /&gt;  &lt;div style="font-weight: bold;" class="sottotitolo_singolo"&gt;Centinaia di persone marciano verso la  capitale per chiedere la fine della guerra tra governo e cartelli della  droga. Il poeta messicano Javier Sicilia leader del movimento.  Calderon: "Non ci ritiriamo"&lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/4/49/495/4954/49548.jpg" alt="" height="155" width="290" /&gt;E' partita ieri dalla città di&lt;strong&gt; Cuernavaca&lt;/strong&gt; la lunga marcia di &lt;strong&gt;80 chilometri&lt;/strong&gt; che culminerà domenica con l'arrivo di centinaia di persone a &lt;strong&gt;Città del Messico&lt;/strong&gt;.  Un cammino per chiedere la fine della guerra tra il governo e i  cartelli della droga, intensificatasi con l'insediamento al potere del  presidente &lt;strong&gt;Felipe&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Calderon&lt;/strong&gt; nel 2006. Tra la folla in marcia numerosi striscioni con i nomi delle &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/27887/Messico%2C+28+morti+nelle+violenze+tra+narcotrafficanti" target="_self"&gt;vittime della brutale ondata di violenza&lt;/a&gt; legata alla lotta al narcotraffico e un cartello nero con la scritta "Fermate la guerra".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Leader indiscusso del movimento, che chiede maggior &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/25857/Messico%2C+guerra+ai+narcos+ha+causato+quest%27anno+oltre+12+mila+morti" target="_self"&gt;protezione per i cittadini&lt;/a&gt; e la fine della militarizzazione del territorio, è il poeta&lt;strong&gt; Javier Sicilia&lt;/strong&gt;,  che ha sventolato una bandiera messicana, dopo aver criticato  aspramente nei giorni scorsi la politica messa in atto dal presidente  Calderon. Il noto scrittore, divenuto simbolo della protesta  dall'uccisione, lo scorso marzo, del figlio ventiquattrenne, ha parlato  di "una guerra mal pianificata e mal diretta, che lascia liberi i veri  criminali".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto, senza riferirsi esplicitamente alla marcia in programma, il  presidente Calderon, in una dichiarazione rilasciata nella tarda notte  di mercoledì, ha ribadito l'impegno del suo governo nella lotta alla &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/28097/Messico%2C+l%27ultimo+narco" target="_self"&gt;criminalità organizzata&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;escludendo l'opzione di un eventuale passo indietro&lt;/strong&gt;.  "Se ci ritiriamo le cose non potranno che peggiorare", ha affermato,  "lasciando impuniti numerosi crimini nelle nostre strade".&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6560276776110021334-8001290133865572753?l=03messico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://03messico.blogspot.com/feeds/8001290133865572753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/05/messico-la-lunga-marcia-per-la-pace.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/8001290133865572753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/8001290133865572753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/05/messico-la-lunga-marcia-per-la-pace.html' title='Messico, la lunga marcia per la pace'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6560276776110021334.post-1559964511517927227</id><published>2011-01-27T15:55:00.000-08:00</published><updated>2011-05-07T03:14:14.006-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Samuel Ruiz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zapatisti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marcos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Popoli'/><title type='text'>Messico, ricompare il subcomandante Marcos</title><content type='html'>Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacerewpoter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="sub_art_block" style="float: right;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;a title="ShareThis via email, AIM, social bookmarking and networking sites, etc." class="stbutton stico_default"&gt;&lt;span class="stbuttontext"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Commemora il vescovo Ruiz, che aveva agito da mediatore fra zapatisti ed esercito tra il 1994 e il 1998&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/4/43/434/4343/43437.jpg" alt="" height="155" width="290" /&gt;Dopo un silenzio lungo due anni, il subcomandante &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/24623/Messico%2C+invasione+paramilitare" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Marcos&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ha espresso il suo sconcerto durante le commemorazioni del &lt;strong&gt;vescovo emerito &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/26479/Messico%2C+muore+a+86+anni+Samuel+Ruiz+vescovo+degli+indios+http://it.peacereporter.net/articolo/26479/Messico%2C+muore+a+86+anni+Samuel+Ruiz+vescovo+degli+indios+" target="_blank"&gt;Samuel Ruiz&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, morto, lunedì scorso, all'età di 86 anni, a &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/12470/L%27altra+via" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Città del Messico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e inumato mercoledì nel &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/23663/Narcocensura" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Chiapas&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel comunicato, rilasciato da Marcos e dal tenente colonnello Moises dell'&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/8391/La+guerriglia+all%27attacco" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (EZLN), con estremo rammarico viene accolta la notizia della dipartita del prelato, &lt;strong&gt;mediatore  nel conflitto fra le milizie zapatiste e le forze governative&lt;/strong&gt;  tra il 1994 e il 1998. In particolare, viene lodato l'impegno di Samuel  Ruiz nel fronteggiare la difficile situazione di miseria e di  emarginazione delle popolazioni del &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/25874/Questo+mese+sulla+nostra+rivista" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Chiapas&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le esequie sono state presiedute nella &lt;strong&gt;Cattedrale della Pace a San Cristobal de las Casas&lt;/strong&gt; dal nunzio apostolico &lt;strong&gt;Christopher Pierre&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6560276776110021334-1559964511517927227?l=03messico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://03messico.blogspot.com/feeds/1559964511517927227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/01/messico-ricompare-il-subcomandante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/1559964511517927227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/1559964511517927227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2011/01/messico-ricompare-il-subcomandante.html' title='Messico, ricompare il subcomandante Marcos'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6560276776110021334.post-3804174530245107154</id><published>2010-12-23T10:31:00.000-08:00</published><updated>2011-01-27T15:58:08.598-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elettricità'/><title type='text'>Il Nicaragua verso la trasformazione della sua matrice energetica</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: normal; font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Articolo tratto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: normal; font-style: italic;font-size:100%;" &gt;da Peacelink (&lt;a href="http://it.peacelink.net"&gt;http://it.peacelink.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="subhead"&gt;Il Ministero dell'Energia e Miniere spiega il percorso che porterà il Nicaragua ad abbandonare i combustibili fossili&lt;/div&gt;&lt;div class="notes"&gt;23 dicembre 2010 - Giorgio Trucchi&lt;/div&gt;&lt;div id="article-text"&gt; &lt;p&gt; &lt;a target="_blank" class="highslide" href="http://www.peacelink.it/latina/a/iz32991_i15126.html" title="Emilio Rappaccioli © (Foto G. Trucchi) (Clicca per ingrandire)"&gt;&lt;img name="image-thumb15126" id="image-thumb15126" alt="Emilio Rappaccioli © (Foto G. Trucchi)" src="http://www.peacelink.it/latina/images/15126_a32991.jpg" class="left" width="300" height="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="hidden"&gt;&lt;div class="highslide-caption" id="zoom-caption15126"&gt;&lt;div class="image-caption"&gt;Emilio Rappaccioli © (Foto G. Trucchi)&lt;/div&gt;&lt;div class="image-close"&gt;&lt;a href="http://www.peacelink.it/latina/a/32991.html#"&gt;Chiudi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;  Il ministro dell'Energia e Miniere del Nicaragua, Emilio Rappaccioli,  ha presentato gli importanti risultati ottenuti durante i quattro anni  della sua gestione.&lt;br /&gt;Secondo il titolare del MEM, la politica  energetica promossa dal governo sandinista si è basata su tre linee di  lavoro strategico, che sono aumentare la capacità di generazione e  cambiare la matrice energetica, incrementare la copertura del servizio  di elettricità nel paese e migliorare l'efficienza e il risparmio di  energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente, il Nicaragua ha una copertura del servizio  di elettricità del 67 per cento (54 per cento nel 2007) e quasi il 50  per cento dell'energia consumata ha come fonte la biomassa, con  un'efficienza energetica molto bassa.&lt;br /&gt;Inoltre, il paese  centroamericano mantiene ancora un'Intensità Energetica (quantità di  energia usata per ogni mille dollari prodotti) tra le più elevate del  continente e sfrutta solo il 6 per cento del potenziale energetico da  fonti rinnovabili che esiste nel suo territorio. "Sfruttiamo molto poco  il nostro potenziale energetico. Abbiamo un potenziale, tra  idroelettrico, geotermico ed eolico, di 4.500 MW e solamente stiamo  sfruttando 250 MW, cioè meno del 6 per cento", ha spiegato Rappaccioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo  il ministro, in Nicaragua esiste un potenziale sufficiente per cambiare  la matrice energetica, ma il 65 per cento dell'energia è ancora  prodotta con combustibili fossili (74 per cento nel 2007), con una media  del 70 per cento nei suoi quattro anni di gestione. "È ovvio che non  possiamo risolvere il problema con una bacchetta magica, tuttavia il  Nicaragua è avviato verso questo obiettivo e dobbiamo ringraziare paesi  come il Venezuela, Cuba e Taiwan che ci hanno permesso di uscire  dall'emergenza energetica, installando 280 MW in questi anni", ha  ricordato Rappaccioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il titolare del MEM ha inoltre evidenziato  il grande sforzo fatto dal governo sandinista per installare 343 MW in  quattro anni (2007-2010). "È una media di quasi 90 MW all'anno. È un  risultato molto importante se lo paragoniamo con ciò che hanno fatto i  governi nei 16 anni precedenti (1990-2006), installando solamente 240  MW, con una media di 16 MW all'anno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto esposto  dal ministro, per l'anno 2016 più del 90 per cento dell'elettricità sarà  prodotto con fonti rinnovabili. Durante il periodo 2011-2016 si  genereranno infatti 600 MW, principalmente attraverso progetti  geotermici (San Jacinto-Tizate) e idroelettrici (Tumarín, Larreynaga,  Hidro-Pantasma, Ye-Ye). Nel periodo 2017-2025 si sommeranno altri 290  MW.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altro elemento che ha caratterizzato gli ultimi  quattro anni è stato quello della copertura del servizio di elettricità  nel paese. Durante questo periodo la copertura elettrica è passata dal  54 al 67 per cento a livello nazionale, soprattutto nella zona rurale,  storicamente emarginata dai governi neoliberisti. L'elettricità è  arrivata in 895 comunità, 44 mila abitazioni ed a 262 mila persone.  Inoltre, si sono costruiti 2 mila Km di linee elettriche, installati  5.700 pannelli fotovoltaici e si sono costruite micro e piccole centrali  idroelettriche in zone dove non poteva arrivare la rete elettrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sfide future&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  il 2011, il Ministero dell'Energia e Miniere ha previsto di estendere  la rete elettrica in altre 293 comunità, 16 mila abitazioni e favorendo  in questo modo 92 mila persone, in stretta collaborazione con le  amministrazioni comunali. Si svilupperà inoltre in 42 punti del paese il  programma Eurosolar, finanziato dall'Unione Europea (1.7 milioni di  euro) e con il 10 per cento di risorse nazionali. Continueranno infine i  progetti geotermici e idroelettrici e inizierà il Programma Nazionale  di Elettrificazione Sostenibile ed Energia Rinnovabile (PNESER),  finanziato dal BID e da altre organizzazioni internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto  alla linea di lavoro per migliorare l'efficienza e il risparmio  energetico, Rappaccioli ha spiegato che è stato promosso un fitto lavoro  di formazione che ha coinvolto più di mille maestri e professori in  tutto il paese. Questo importante tema è inoltre diventato una materia  obbligatoria nella scuola primaria e sono stati realizzati studi  all'interno del settore pubblico e privato, per migliorare l'uso  dell'energia elettrica e ridurne gli sprechi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per portare a  termine questi progetti, il MEM prevede un investimento di circa 2 mila  milioni di dollari durante i prossimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-notes"&gt;Note: &lt;p&gt; © (Testo e foto  Giorgio Trucchi  - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione  Italia-Nicaragua -  &lt;a href="http://www.itanica.org/"&gt;www.itanica.org&lt;/a&gt; ) &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6560276776110021334-3804174530245107154?l=03messico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://03messico.blogspot.com/feeds/3804174530245107154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2010/12/il-nicaragua-verso-la-trasformazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/3804174530245107154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6560276776110021334/posts/default/3804174530245107154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://03messico.blogspot.com/2010/12/il-nicaragua-verso-la-trasformazione.html' title='Il Nicaragua verso la trasformazione della sua matrice energetica'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
